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La luna: celebrazioni e ricordi

La luna: celebrazioni e ricordi

Fonte di pensieri e versi per poeti e artisti ma allo stesso tempo rifugio ed ispirazione per ognuno di noi, la luna, così lontana ma allo stesso tempo così vicina, ci affascina e ci influenza. Mutevole ci appare nel suo essere falce, nel suo mostrarsi a metà e quindi intera. Tuttavia, per quanto “lunatica” essa possa essere nel suo apparire, la luna si configura come una certezza. Talvolta celata dalle nubi, essa abita il cielo notturno immersa tra le stelle e ci guida con il suo rassicurante ed identico volto sempre rivolto alla terra.

“Che fai tu, luna, in ciel? dimmi, che fai,
silenziosa luna?
Sorgi la sera, e vai,
contemplando i deserti; indi ti posi”. (cit. Giacomo Lepardi, CANTO NOTTURNO Dl UN PASTORE ERRANTE DELL’ ASIA)

Ben cinquant’anni fa, il 20 luglio 1969, Neil Armstrong, Michael Collins e “Buzz” Aldrin compirono un’impresa da lungo tempo inseguita: giungere sulla luna e solcarne la superficie. Si trattava della missione “Apollo 11”: finalmente era arrivato il momento di realizzare un sogno lungamente inseguito.

“Un piccolo passo per l’uomo, un grande passo per l’umanità”, affermò Armstrong.  L’arrivo sulla luna degli Americani aveva un significato politico dal momento che segnava il primato degli USA sui Russi, impegnati anch’essi nel programma aero – spaziale. Tuttavia in tali parole non c’era alcuno spirito di rivalsa: vi erano concentrate “solo” aspettative, sogni e progetti che a partire da quel momento avrebbero abbracciato l’umanità.

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La recensione del mese: Musica di Yukio Mishima

La recensione del mese: Musica di Yukio Mishima

Scritto in uno stile scorrevole e chiaro, “Musica” si propone come una relazione psicoanalitica relativa ad un caso di isteria.
La storia è tratta da un caso vero anche se, come risulta dalla prefazione, i nomi sono stati mutati.

Copertina libro Photoby©MariaDomenicaDepalo

Copertina libro Photoby©MariaDomenicaDepalo

“Musica” è la storia di Reiko, giovane e bella ragazza, che si rivolge allo studio del dottor Shiomi Kazumory perché non riesce più ad ascoltare la musica. Non parliamo però di note e melodie: la musica altro non è che espressione e metafora dell’orgasmo e non ascoltarla esprime pertanto la frigidità della paziente.

Pur mantenendo sempre la sua professionalità, Shiomi è affascinato da questa donna fragile ma al contempo capace di ordire menzogne ed inganni sorprendenti. Questo aspetto tuttavia, come scopriremo, si lega alla sua problematica isterica.

Foto tratta dal libro Photoby©MariaDomenicaDepalo

Foto tratta dal libro Photoby©MariaDomenicaDepalo

Ricco di citazioni e riferimenti alla psicoanalisi freudiana e altri teorici della mente come Fromm e Boss, questo libro ben di sposa a chi è appassionato a indagini introspettive sull’animo umano e sulle sue perversioni inaccettabili che tuttavia hanno radici profonde.

Maria Domenica Depalo

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Panchine letterarie: quando arte e letteratura si mescolano armoniosamente

Panchine letterarie: quando arte e letteratura si mescolano armoniosamente

“I libri si rispettano usandoli, non lasciandoli stare”, affermava Umberto Eco. Tuttavia c’è chi li rispetta anche in un altro modo: attraverso delle sculture alquanto suggestive che nella forma e motivi rimandano a libri noti e ai loro rispettivi autori. Ma di cosa parliamo più precisamente? Parliamo delle panchine letterarie, un’idea straordinaria che, nata in Gran Bretagna, si sta pian piano diffondendo in tutta Europa.

Ma andiamo nello specifico compiendo una visita virtuale in due città europee che ospitano queste opere: Londra e Foggia. Pronti?

Iniziamo dalla capitale britannica. Se avete l’occasione di recarvi a Londra ed avete voglia di avventurarvi in un tour differente dal solito, allora vi consiglio di recarvi a Bloomsbury Trial, City Trial, Greenwich Trial e Riverside Trial. In queste quattro zone infatti è possibile imbattersi nelle “literary benches”, cioè nelle panchine letterarie.

Si tratta di 50 installazioni riconducibili ad un progetto di scoperta – riscoperta del piacere della lettura mediante opere richiamanti i capolavori della letteratura inglese.

Le panchine, frutto del lavoro di artisti locali, costituiscono un vero e proprio percorso letterario dedicato a personalità come Jane Austen, Lewis Carroll, Geoffrey Chaucer e ovviamente William Shakespeare. Eccone alcune: meravigliose, vero?

Siete rimasti positivamente colpiti da questa iniziativa ma al momento non potete recarvi a Londra? Nessun problema dal momento che anche a Foggia è possibile incontrare ed ammirare questo tipo di panchine.

Proprio l’Università di Foggia grazie alla Fondazione dei Monti Uniti di Foggia e all’Accademia delle Belle Arti, ha inaugurato queste installazioni nel novembre del 2018. Esse si trovano presso i dipartimenti di Giurisprudenza, Economia, Scienze agrarie, Scienze Umanistiche ed il polo Biomedico dello stesso Ateneo.

Frutto del lavoro di alcuni studenti dell’Accademia, le panchine sono dedicate a personalità letterarie come Alessandro Baricco, Oriana Fallaci, Niccolò Ammaniti, Dacia Maraini e Giuseppina Torregrossa.

Se ne avete viste altre girovagando per le città europee, non esitate a segnalarle e ad inviarci le foto. Saremo ben lieti di mostrarle.

Maria Domenica Depalo

Link:

https://libreriamo.it/libri/le-panchine-letterarie-di-londra-per-promuovere-la-lettura-in-strada/?fbclid=IwAR0RQvDzerjP0R1JWfwojGF5IM4Q3krosiYH3RD40id1aRJXnOPLFe3UiF8

https://www.theguardian.com/books/booksblog/2014/jul/02/books-about-town-find-londons-literary-benches-and-share-your-photos

https://www.sololibri.net/Panchine-letterarie-da-Londra-a-foggia.html

 

 

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La recensione del mese: “Le tre del mattino” di Gianrico Carofiglio

La recensione del mese: “Le tre del mattino” di Gianrico Carofiglio

“Nella vera notte buia dell’anima sono sempre le tre del mattino”. Vorrei partire proprio da questa frase dell’autore di “Il grande Gatsby” e di “Tenera è la notte” (Scott Fitzgerald, ndr) per raccontare di un libro intenso nella narrazione degli eventi nonché profondo ed attento nella descrizione delle emozioni e “psicologie” dei personaggi. Parliamo di “Le tre del mattino” di Gianrico Carofiglio.

In poco meno di centosettanta pagine, l’autore osserva l’evolversi del rapporto tra un padre, un matematico, ed un figlio, attraverso un percorso che non è solo fisico – l’occasione è un viaggio a Marsiglia – ma soprattutto personale.

Il “problema” di Antonio, cioè l’epilessia di cui il ragazzo è afflitto da quando è un bambino, induce i genitori a consultare un luminare marsigliese. Senza svelare troppo della trama possiamo anticipare che la permanenza a Marsiglia del padre e del ragazzo, per un controllo medico, porta entrambi i personaggi a scoprire una città all’apparenza ostile e pericolosa  ma in realtà abitata da persone capaci di slanci di umanità straordinari.

Percorrere vie sconosciute nel cuore della notte, assistere e partecipare ad un concerto jazz, imbattersi nelle calanques marsigliesi, così imponenti nell’esprimere la potenza della natura, gettano le basi per la ricostruzione di un rapporto da tempo stantio e fermo.

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Hikikomori: quando isolarsi diventa una scelta volontaria

Hikikomori: quando isolarsi diventa una  scelta volontaria

L’uomo è un animale sociale, diceva Aristotele nella “Politica” sottolineando come l’intima natura umana sia relazionale. Tuttavia può accadere, in alcuni momenti della propria vita, di non volersi confrontare con l’altro da sé. È l’empasse della relazionabilità e del rapporto io – altro.  A volersi allontanare dagli altri, scegliendo volontariamente di restare da soli, sono spesso ragazzi e ragazze nonché giovani adulti. Il loro isolamento può essere di poche settimane o persino di anni interi. Ma di cosa si tratta? Si tratta del fenomeno denominato Hikikomori .

Ad affrontare tale tema ultimamente è stato il Convegno di Rimini, organizzato dal Centro Studi Erickson che ne ha evidenziato la sempre più crescente drammaticità.

Partiamo dall’etimologia che ne evidenzia già il significato. “Hikikomori” vuol dire  “stare in disparte, per conto proprio”.  In particolare sembra che a scegliere di isolarsi siano principalmente  i maschi, anche se il numero delle ragazze è in aumento.

Di origine giapponese, il fenomeno sta acquisendo una dimensione sempre più ampia, coinvolgendo anche  l’Italia. Ovviamente le cifre sono differenti. Basti pensare che in Giappone ci sono oltre 500.000 casi mentre nel nostro paese forse 30.000 circa.

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THE REALITY THROUGH THE IMAGE: WORLD PRESS PHOTO

THE REALITY THROUGH THE IMAGE: WORLD PRESS PHOTO

After the Van Gogh Alive – The Experience, the suggestive Teatro Margherita di Bari will host a new cultural event: the World Press Photo, defined as the most important exhibition in the world of photojournalism (from www.worldpressphotobari.it) that you will be able to appreciate from 17/05 to 23/06.

The Dutch World Press Photo Foundation, founded in 1955, has organized this exceptional exhibition that expresses the primary need to protect the right to information and truth.

In an era dominated by fake news, telling the truth through authentic images can guarantee the certainty and the authenticity of the transmission of what is real.

The Bari stage is part of a world tour that was born in Amsterdam, home of the foundation. In addition to Bari, the exhibition will involve a hundred of other cities around the world.

The photos concern many categories such as news, immigration, environment, nature and sport. In particular the exhibition will host the section dedicated to the competition digital storytelling (from www.worldpressphotobari.it). This will give the possibility, to those who want to visit the exhibition, to admire the digital works realized with the contribution of video.

You can find the photos published in this article and other particularly significant ones clicking on: https://www.worldpressphoto.org/

Link:

https://www.worldpressphoto.org/

https://www.worldpressphotobari.it

Maria Domenica Depalo

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La realtà raccontata attraverso l’immagine: World Press Photo

La realtà raccontata attraverso l’immagine: World Press Photo

Dopo aver ospitato “Van Gogh alive – The experience”, il suggestivo teatro Margherita di Bari fungerà da luogo deputato ad un altro evento culturale senza precedenti. Parliamo del World Press Photo, definita come la più importante mostra al mondo di fotogiornalismo (cit. da www.worldpressphotobari.it) che sarà possibile apprezzare dal 17/05 al 23/06.

L’olandese World Press Photo Foundation, nata nel 1955, è curatrice di questa eccezionale mostra che si lega all’esigenza primaria di tutelare il diritto all’informazione e alla verità.

In un’epoca dominata dalle fake news, raccontare attraverso immagini autentiche e non falsificate può garantire la certezza della trasmissione del vero e la conoscibilità del reale. È questo lo spirito che caratterizza questo momento del quale non possiamo fare a meno, soprattutto alla luce della ricerca dell’autenticità che sembra sfuggire sempre più.

La tappa barese fa parte di un tour mondiale che nasce ad Amsterdam, sede della fondazione. Oltre a Bari, la mostra coinvolgerà un centinaio di altre città in tutto il mondo a dimostrazione della portata culturale e storica dell’evento.

Le foto sono ascrivibili a numerose categorie come le news, l’ambiente, la natura, le notizie d’attualità e lo sport. In particolare quest’anno la mostra ospiterà al suo interno la sezione dedicata al concorso di “digital storytelling (cit. da www.worldpressphotobari.it). Questo darà la possibilità, a chi vorrà visitare la mostra, di ammirare i lavori digitali realizzati con l’apporto di video.

Trovate le foto pubblicate in questo articolo ed altre particolarmente significative cliccando su: https://www.worldpressphoto.org/

Link:

https://www.worldpressphoto.org/

www.worldpressphotobari.it

Maria Domenica Depalo

"Festa di famiglia" photo by ©MariaDomenicaDepalo

The review of the month: “Festa di famiglia”

The review of the month: “Festa di famiglia”

“Always feel free to make your choices. So, if you make a mistake, the fault will be yours and no one else’s. “

Why are we starting the review with this sentence? Simply because I believe that it can express the authentic and deep meaning that lies behind the events described in the book. Events that belong to its characters but actually concern all of us.

“Festa di famiglia”is the story of a great friendship between women, of a bond that goes beyond the biological one and that perhaps for that reason is more precious because it is the result of a choice.

Andreina, Carlotta, Flora and Maria Sole meet every Thursday in the dining room of a restaurant in Milan, a city that is the background of their lives.

"Festa di famiglia" photo by ©MariaDomenicaDepalo

“Festa di famiglia” photo by ©MariaDomenicaDepalo

During their weekly meeting they can show themselves without hesitation. There is someone who is a successful lawyer, someone who is a loving wife and mother, someone who lives a love story and who is the head of a company. Apparently everything seems perfect but the surprises are just around the corner, ready to be lived.

I mention only two: an unexpected pregnancy and a separation. They are linked to the awareness of the authentic and original reason of one’s existence and to the need for authentic change. To give a new and different meaning to life.

Enjoy the reading!

Maria Domenica Depalo

"Festa di famiglia" photo by ©MariaDomenicaDepalo

La recensione del mese: Festa di famiglia

La recensione del mese: Festa di famiglia

“Sentiti sempre libera di fare le tue scelte. Così, se sbaglierai, la colpa sarà soltanto tua e di nessun altro”.

Perché partire da questa frase per introdurre la recensione del romanzo di Sveva Casati Modignani? Semplicemente perché credo che riesca ad esprimere al meglio il senso autentico e profondo che si cela dietro le vicende narrate. Vicende che appartengono alle protagoniste del libro ma in realtà riguardano tutti noi.

"Festa di famiglia" photo by ©MariaDomenicaDepalo

“Festa di famiglia” photo by ©MariaDomenicaDepalo

Festa di famiglia” è la storia di una grande amicizia tra donne, di un legame che va oltre quello biologico e che forse per quello risulta più prezioso perché frutto di una scelta. 

Andreina, Carlotta, Flora e Maria Sole si incontrano ogni giovedì nella saletta di un ristorante di Milano, città che funge da sottofondo delle loro vite.

Il loro incontro settimanale è il momento in cui mettere a nudo se stesse senza remore. Ognuna di loro sembra vivere la vita che ha scelto e che appare essere la più congeniale alla propria persona.

C’è chi è un avvocato di successo, chi una moglie e mamma amorevole, chi convive e chi è a capo di un’azienda. Apparentemente tutto sembra perfetto ma le sorprese sono dietro l’angolo, pronte ad essere vissute.

Ve ne accenno soltanto due: una gravidanza inattesa ed una separazione. Esse si legano ad una presa di coscienza della ragione autentica ed originaria della propria esistenza ed alla necessità di un cambiamento autentico. Per dare un nuovo e diverso senso alla vita.

Buona lettura!

Maria Domenica Depalo