coloring books for adults

Art therapy: libri da colorare…per grandi

Art therapy: libri da colorare…per grandi

“Le parolacce non si dicono ma si colorano…”Che novità è questa? Colorare le parolacce? Da quando le regole del bon – ton sono cambiate? Come mai questa stranezza?  Direi di iniziare con delle foto giusto per introdurre questa novità. Pronti?

Avete presente quegli adorabili libri per bambini con le figure da colorare?

Avete presente i mandala?

Ora dimentichiamoli o meglio ripensiamo a loro in modo diverso partendo da una condizione abbastanza comune: la rabbia. Cosa succede quando siamo arrabbiati, stressati o ci sentiamo sopraffatti dal peso degli eventi della vita?

Ci sono vari modi di reagire alle situazioni della vita. Ad esempio, si può assumere un atteggiamento estremamente sereno ed imperturbabile cercando di affrontare le difficoltà con logica o razionalità. Tuttavia ci sono situazioni o momenti dinnanzi ai quali si reagisce in modo “differente”, usando le parolacce.

Premetto che a me personalmente non piace usarle e cerco di evitarle. Esprimere però ciò che sentiamo dentro è fondamentale per stare meglio e talvolta, per rilassarci, ci sono loro: gli insulti. Strano ma è così.

Come avete intuito, questa volta non sono da pronunciare ad alta voce ma da colorare con le tonalità che preferiamo maggiormente e che meglio rappresentano ciò che sentiamo in un determinato momento della nostra vita.

Ecco perché sono stati concepiti questi libri. Ne presentiamo qualche copertina solo per rendere l’idea. Voi che ne pensate? Secondo voi possono aiutare a scaricare ansie, tensioni e stress?

Link: https://instagram.com/procrasteetnobel?utm_source=ig_profile_share&igshid=kcai0fhh02dx

P. S. La fonte delle immagini di copertina dei libri è http://www.deejay.it. Per le altre è http://www.pixabay.com.

Maria Domenica Depalo

 

 

 

 

empathy

Empatia: l’io come l’altro

Empatia: l’io come l’altro

Cari lettori di fuoritempofuoriluogo,

oggi parliamo di empatia e, a tal proposito, ripropongo un mio vecchio articolo già pubblicato tempo fa su freewordsmagazine (un blog che vi consiglio di visitare).

In un mondo ed in una realtà che sembra spersonalizzare uomini, donne e persino bambini è necessario riscoprire ciò che ci rende umani. Questo articolo non ha alcuna particolare pretesa ma invita semplicemente alla riflessione e alla riscoperta della nostra vera ed autentica essenza: quella di esseri umani. Buona lettura o rilettura.

Empatia: l’io come l’altro

Uno dei termini più pronunciati ultimamente ma al contempo più oscuri è “empatia”.  Si tratta di una prerogativa apparentemente solo umana. Infatti è possibile rinvenirla, se pur in forme differenti,  anche nel mondo animale. Ma di cosa si tratta esattamente?

L’etimologia greca della parola può aiutare a coglierne la sostanza: en + pathos, nel dolore e sofferenza. L’empatia infatti corrisponde alla capacità di immedesimarsi nell’altro e di percepirne gli stati emotivi. Non si tratta semplicemente di capire ciò che va o non va nell’altro. L’empatia consiste nel cogliere ciò che l’altro sente pur mantenendo il necessario distacco.

Robert Vischer, studioso e teorico di estetica, verso la fine dell’Ottocento coniò questo termine che, originariamente, aveva però un’accezione differente. In estetica, indicava la capacità della fantasia umana di cogliere il valore simbolico della natura (cit.Wikipedia). L’estetico, per Vischer, era colui che riusciva a percepire la natura esterna come propria.

Tuttavia sarà il filosofo e psicologo tedesco Theodor Lipps a parlare per primo di empatia secondo l’uso corrente.

L’empatia, secondo studi recenti, è comprensione dell’altro attraverso l’osservazione e l’ascolto. Si tratta di porsi nei confronti del prossimo senza esprimere giudizi morali ma solo concentrandosi sui sentimenti e bisogni altrui.

C’è un meccanismo biologico alla sua base? In cosa consiste? Alcuni studiosi hanno a tal proposito osservato cellule speciali  denominate “neuroni-specchio”. Tali cellule sembrano attivarsi non solo quando si svolge un’azione ma anche quando la si osserva svolgersi. Si crea una sorta di “risonanza immediata”  (cit. dott. Andrea Epifani) che permette di comprendere immediatamente ciò che prova l’altro. L’emozione dell’altro diventa mia.

Tramite l’empatia è possibile “riconoscere nell’alterità qualcosa di simile a ciò che si muove in me” . Si tratta della “restituzione di uno sguardo” (parti tratte da http://www.fondazionepatriziopaoletti.org/news/238/tra_filosofia_e_neuroscienze_l_empatia_e_la_responsabilita.html).

Tuttavia è anche possibile educare all’empatia e rafforzarla a partire dall’infanzia e dal rapporto genitori – figli. I genitori possono, attraverso la sensibilità, mostrare ai bambini i valori dell’altruismo, dell’apertura verso l’altro e della comprensione. Il legame tra i genitori ed i piccoli può quindi contribuire allo sviluppo di una personalità empatica. La famiglia, la classe e gli amici possono essere determinanti nello sviluppo o meno di questa prerogativa di reciprocità emozionale.

L’incapacità di condividere i sentimenti, le sofferenze o le gioie con il prossimo rientrano invece nella dispatia.

Il professore Baron – Cohen ha sviluppato un test finalizzato a valutare la capacità di immedesimarsi nell’altro. Tramite il test, è stato rilevato che le donne sembrano essere più empatiche rispetto agli uomini. Questo non significa che gli uomini non siano in grado di comprendere gli stati emotivi. Semplicemente le donne probabilmente hanno una maggiore sensibilità. Ma si può sempre migliorare visto che l’empatia è una capacità dinamica e non statica.

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Se siete curiosi, è possibile svolgere questo test: http://bolognapsicologo.net/blog/reading-the-mind-in-the-eyes-test/

L’empatia è un modo non solo per conoscere l’altro  ma anche per sviluppare un senso di responsabilità verso il prossimo. Grazie ad essa è possibile cogliere le difficoltà dell’altro ed attuare delle strategie di azione a favore del prossimo. Divenendo altro, l’io, che è che in ognuno di noi, acquisisce una dimensione più ampia e totalizzante.

Per ulteriori informazioni:

https://freewordsmagazine.wordpress.com/2017/05/20/empatia-lio-come-laltro/

https://fuoritempofuoriluogo.wordpress.com/2018/09/21/new-course-of-questions-the-empathy/

http://www.fondazionepatriziopaoletti.org/news/238/tra_filosofia_e_neuroscienze_l_empatia_e_la_responsabilita.html

http://www.treccani.it/enciclopedia/empatia/

https://it.m.wikipedia.org/wiki/Empatia

https://www.tesionline.it/mobile/tesi.jsp?idt=42914

http://bolognapsicologo.net/blog/reading-the-mind-in-the-eyes-test/

Maria Domenica Depalo

 

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Buon anno: riflessioni e propositi.

Buon anno: riflessioni e propositi.

Tantissimi auguri di buon anno dalla redazione di fuoritempofuoriluogo! Che questo 2019 possa essere ricco di novità, gioia e riflessioni proficue.

Abbiamo deciso di iniziare questo nuovo anno con un decalogo di propositi che noi stessi cercheremo di realizzare per primi (predicare va bene ma bisogna anche razzolare). Qualora non dovessimo riuscire nei nostri intenti al primo tentativo, ci riproveremo al secondo, poi al terzo e così via fino a ottenere il risultato sperato. Ci proviamo: siamo perseveranti. Cominciamo:

  1. Smettere di rimuginare sul passato. Come diceva Jean Paul Sartre, non è possibile cancellare ciò è stato ma è possibile attribuirgli un significato diverso. Traiamo il meglio da ciò che abbiamo vissuto e quindi anche dai nostri errori.
  2. Guardare con maggior ottimismo verso il…presente. Se non impariamo ad apprezzare ciò che abbiamo in questo momento, non siamo pronti a vivere il futuro.
  3. Avvicinarci agli altri. Apriamoci al prossimo e cerchiamo di guardare con meno diffidenza chi ci circonda. Cerchiamo di costruire ponti e non muri, come dice Papa Francesco.
  4. Smettere di lamentarci. Non è facile ma si può con un po’ di impegno. Coraggio!
  5. Riscoprire le nostre passioni. Siamo oberati dal lavoro, dagli impegni e dai compiti ma perché rinunciare a ciò che ci piace? Se amiamo leggere, riprendiamo l’abitudine alla lettura; se amiamo passeggiare, facciamolo. Riprendiamo i nostri spazi.
  6. Mantenere i nostri impegni. Questo proposito vale soprattutto per gli articolisti del blog di Sofia. Ci vuole maggiore costanza e precisione se si vogliono ottenere buoni risultati.
  7. Non arrendersi mai. A  tal proposito vi consiglio di ascoltare la canzone di Sia “Never give up” che troverete alla fine di questo articolo.

continua–>

https://pixabay.com/it/grafia-sütterlin-vintage-1362879/

Porta verde

Porta verde

Stanotte riprendiamo il nostro viaggio in quei particolari e straordinari luoghi di pensiero di cui spesso non ci accorgiamo ma che ci circondano e che talvolta possono coincidere persino con una semplice porta verde e le sue parole.

photo by ©MariaDomenicaDepalo

photo by ©mariadomenicadepalo

Qual è quel posto che centinaia di occhi non possono vedere?

Chi è colui o colei che può vedere ciò che vedo io?

#daqualcheparte #porta #greendoor #Giovinazzo

photo by ©mariadomenicadepalo

Maria Domenica Depalo

Buon Natale

Buon Natale

La redazione di fuoritempofuoriluogo vi augura un bellissimo Natale e lo fa attraverso le parole di Madre Teresa di Calcutta. Che sia un Natale di concordia e riflessione per tutti noi: auguri.

È Natale

È Natale ogni volta
che sorridi a un fratello
e gli tendi la mano.
È Natale ogni volta
che rimani in silenzio
per ascoltare l’altro.
È Natale ogni volta
che non accetti quei principi
che relegano gli oppressi
ai margini della società.
È Natale ogni volta
che speri con quelli che disperano
nella povertà fisica e spirituale.
È Natale ogni volta
che riconosci con umiltà
i tuoi limiti e la tua debolezza.
È Natale ogni volta
che permetti al Signore
di rinascere per donarlo agli altri.

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Fonte: pixabay.com

Maria Domenica Depalo

 

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Il caffè (ita + eng)

Il caffè (ita + eng)

Sai cos’è un caffè? “È una scusa per dire ad un amico che hai voglia di vederlo”. Recita più o meno così una frase letta tempo fa on line che credo sia stata pronunciata da Luciano De Crescenzo.

L’odore, la fragranza ed il suo aroma avvolgente mostrano appieno l’essenza stessa dello stare insieme e della meraviglia della condivisione.
Immaginatevi seduti al tavolo, inebriati dal suo profumo, intenti ad assaporarne il sapore e la corposità, pronti (o meno pronti) ad affrontare una nuova giornata. Ogni cosa appare così più immediata e chiara, pronta ad essere vissuta appieno.

In un bar o al ristorante, il significato stesso del caffè appare ancora più pregnante. Circondato dalla molteplicità di persone, ognuna delle quali con il suo mondo interiore di desideri, aspirazioni e paure, il caffè è luogo mentale e simbolico di affezione e legame, pronto ad essere gustato.

E va gustato lentamente e senza fretta con un approccio riflessivo volto a coglierne la piacevolezza ed il suo intento primario in tutta la totalità. Quale? Realizzare l’amicizia.

E per voi che valore ha il caffè?

Maria Domenica Depalo

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Van Gogh alive – The experience (Ita + Eng)

Van Gogh alive – The experience (ita + eng)

Se amate Van Gogh e siete affascinati dal suo indubbio talento nonché dai suoi tormenti interiori, allora vi consiglio di visitare la mostra Van Gogh alive – The experience dedicata all’artista olandese post – impressionista.

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fonte: Di Henri de Toulouse-Lautrec – sconosciuta, Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=109419

Il teatro Margherita di Bari, che dopo 38 anni è stato riaperto al pubblico, ospiterà per ben due mesi questo evento organizzato dalla società australiana “Grande Exhibitions” specializzata in proiezioni e mostre – eventi ad alto impatto tecnologico ed emotivo.

Pareti e pavimenti si arricchiranno di notti stellate e girasoli dando vita ad un’atmosfera suggestiva ed emozionante avvolta dai brani di Schubert, Vivaldi e Bach.

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fonte: Di Vincent van Gogh – National Gallery (NG3863), London, Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=151970

Inaugurata il giorno dedicato a San Nicola, la mostra resterà aperta fino a gennaio pronta ad accogliere appassionati di ogni età secondo i seguenti orari:

-dal lunedì al giovedì dalle 9 alle 19

-il venerdì, sabato e domenica dalle 9 alle 22.

Non lasciatevi sfuggire l’occasione di immergervi nei colori e nei soggetti più amati dall’artista, in grado di cogliere contrasti, bellezza e mistero come pochi.

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fonte: Di Vincent van Gogh – The Yorck Project (2002) 10.000 Meisterwerke der Malerei (DVD-ROM), distributed by DIRECTMEDIA Publishing GmbH. ISBN: 3936122202. link, Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=151842

Prima di addentrarvi nelle sale che vi introdurranno in un mondo visto con occhi sempre nuovi, vi consiglio di leggere un articolo – trafiletto dedicato alla sua permanenza nella Camargue e Provenza a partire dal 1888 cliccando sul primo dei link indicati.

Link:

https://freewordsmagazine.wordpress.com/2017/05/24/van-gogh-tra-luci-e-colori-della-camargue-e-della-provenza/

https://bari.repubblica.it/cronaca/2018/12/04/news/bari_mostra_van_gogh_presentazione-212410876/

https://www.vangoghbari.com/

#vangogh #bari #vangoghexperience #teatromargherita

Maria Domenica Depalo

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www.pixabay.com

Giornata internazionale contro la violenza alle donne

Giornata internazionale contro la violenza alle donne

Per tutte le violenze consumate su di Lei, per tutte le umiliazioni che ha subito, per il suo corpo che avete sfruttato, per la sua intelligenza che avete calpestato, per l’ignoranza in cui l’avete lasciata, per la libertà che le avete negato, per la bocca che le avete tappato, per le ali che le avete tagliato, per tutto questo:
in piedi, Signori, davanti ad una Donna. (William Shakespeare)

#stopviolenceagainstwomen #noviolenzacontroledonne #25novembre #giornatainternazionalecontrolaviolenzasulledonne

Maria Domenica Depalo

https://pixabay.com/it/meraviglia-fumetti-cartone-animato-1641554/

Goodbye Stan Lee

Goodbye Stan Lee

We decided to interrupt our vacation in order to say goodbye to Stan Lee.

Dad of Spiderman, Hulk, Thor and Iron man, editor and producer, Stan Lee left us yesterday, 12th November 2018.

“The Man” or the “The Smilin” was born in New York in 1922 and was an incredible artist, symbol of fantasy and creativity. His name is connected to the comic’s industry, as we all know.

When we talk about Stan Lee we talk about Marvel and the Superheroes we all love. Everyone knows Hulk, Thor, X-men and Daredevil, heroes so strong but at the same time so human with their weakness.

We say goodbye to this artist, admired also by the Italian movie – director Federico Fellini, showing his cameo in some of the most beautiful films created thanking to his fantasy.

Link: http://www.repubblica.it/spettacoli/people/2018/11/12/news/morto_stan_lee_marvel-211492381/

Maria Domenica Depalo